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2 MARZO 2018

Si stima che circa l’80% dei contratti di export vengano stipulati con la resa EX WORKS, in quanto nell’ottica del venditore rappresenta il modo meno impegnativo per organizzare la spedizione.

In teoria il venditore deve occuparsi:

  • Delle  operazioni di controllo (pesatura, verifica qualità, conteggio)
  • delle operazioni di imballaggio
  • del carico delle merce sul container o sul bilico
  • della compilazione della  documentazione necessaria per esportazione

Dietro questa apparente semplicità, si possono tuttavia nascondere alcuni aspetti problematici, spesso sottovalutati dal venditore.

  1. Impossibilità di controllare operato dello spedizioniere.
  2. Esiste il rischio che, nel caso in cui la merce si danneggi durante il trasporto, il compratore cerchi di addebitare la colpa del danneggiamento al venditore. Spesso il venditore, in ossequio ad una diffusa abitudine, si occupa di persona delle operazioni di carico della merce venduta EWX. Così facendo, però, egli non considera correttamente le clausole di consegna prevista dalla resa EXW, che fissa esclusivamente in capo al compratore l’operazione di carico della merce. In tale ipotesi, scatta quindi la presunzione che il carico della merce sul mezzo del vettore non fosse del tutto idoneo per il trasporto, presunzione che può essere fatta valere anche in sede giudiziale. Chi carica il mezzo di trasporto può essere ritenuto responsabile dei danni causati alla merce o/e al mezzo di trasporto
  3. Difficoltà di ottenere il pagamento del prezzo qualora la merce non giunga a destinazione, oppure vi arrivi fortemente danneggiata, per colpa del vettore scelto dal compratore. E’ difficile che il compratore sia disposto a pagare la merce quando quest’ultima non sia arrivata a destinazione per colpa del vettore, anche se dallo stesso scelto e incaricato. L’importatore da un lato potrebbe approfittare della perdita della merce per non pagare il venditore, estraneo al contratto di trasporto; dall’altro potrebbe essere del tutto impossibilitato a farlo, ad esempio nei casi in cui esistano restrizioni particolari nel suo Paese che magari non ha considerato.
  4. Maggiore difficoltà di ottenere copia della documentazione doganale, giacché l’esportatore non ha provveduto direttamente a sdoganare le proprie merci, o tramite uno spedizioniere di fiducia. Posto che nella resa EXW l’onere di compiere le formalità doganali grava sull’operatore scelto dal compratore, può tuttavia accadere che quest’ultimo non restituisca sempre e puntualmente copia della documentazione doganale al venditore, con la conseguenza che il venditore potrebbe avere difficoltà a giustificare sia il buon esito che la correttezza dell’operazione di esportazione, con relativi rischi di contestazione e sanzioni da parte delle autorità fiscali. In caso di errata compilazione della dichiarazione di esportazione, potrebbe essere difficile ottenere la revisione di accertamento. L’esportatore che non sdogana le proprie merci perde inoltre alcuni diritti verso il vettore (ad esempio, diritto di contrordine) che sono assunti dal compratore in virtù della stipula del contratto di trasporto.
  5. Nel caso in cui il pagamento sia effettuato con credito documentario, si aggiunge il rischio di mancata o erronea produzione dei documenti di pertinenza del trasportatore e richiesti per la L/C: il trasportatore, non incaricato dal venditore, ma dalla controparte, potrebbe non consegnare i documenti necessari, o produrre documenti discrepanti rispetto a quelli richiesti della Banca, con la conseguenza che la merce potrebbe essere bloccata presso la dogana di destino senza che il venditore possa fare nulla, mentre il compratore, nell’ipotesi di documenti non conformi, non è più tenuto a ritirare e pagare la merce.
  6. Può succedere che il ricevitore, per varie problematiche anche viste sopra, non ritiri la merce in porto e il container cominci a maturare soste portuali e di compagnia. La compagnia di navigazione, proprietaria del container e di accordi commerciali coi terminal , può rivalersi sull’esportatore presente sulla polizza di carico.
  7. Spesso chi rende la merce EX WORKS viene contattato sempre da spedizionieri diversi e questo causa molta confusione e perdita di tempo per gli esportatori. E’ normale che il ricevitore chieda una quotazione a vari spedizionieri locali che a loro volta coinvolgono altri spedizionieri italiani magari per un risparmio molto esiguo ma con sconvenienti perdite di tempo da parte di tutta la filiera.
  8. La polizza di carico è un CONTRATTO. Le polizze di carico, anche quelle “house” emesse dagli spedizionieri forniscono anche la prova del contratto di trasporto e riportano le clausole nel retro. Le clausole possono variare da spedizioniere a spedizioniere e da compagnia di navigazione a compagnia di navigazione. Rendendo la merce EX WORKS, praticamente si stipula un contratto senza conoscerne le clausole.
  9. Le recenti regolamentazioni internazionali (per esempio quella riguardante il peso certificato,VGM) danno sempre più responsabilità al caricatore. L’aumentare delle criticità aumenta l’importanza di affidarsi a uno spedizioniere affidabile e conosciuto.
  10. La logistica e le spedizioni sono una serie di operazioni in teoria semplici ma che racchiudono sempre molte criticità e il risolvere i problemi è una caratteristica fondamentale di un buon spedizioniere. Possono avvenire ritardi al carico, piano di carico non corretti, voci doganali da ricercare e controllare, problemi inerenti le lettere di credito, ritardi nave, verifiche doganali, etc Lo spedizioniere scelto da destino avrà sempre più interesse a prediligere il cliente finale piuttosto che l’esportatore.

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